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Guida al fissaggio di un palmare o un cellulare al manubrio della moto

Per un uso turistico della moto è consigliabile avere un navigatore satellitare che ci guidi a destinazione senza la necessità di dover ricorrere a cartine stradali, spesso poco leggibili, e quindi pericolose, se consultate in movimento. Soluzioni ad hoc esistono, come il Tom Tom Rider, ma sono ancora molto costose se confrontate a quelle specifiche per auto. Chi possiede un palmare o un cellulare di ultima generazione dotato di un programma di navigazione, ed eventualmente di un'antenna GPS esterna, potrebbe essersi chiesto se sia possibile impiegarlo sulla moto. Questa guida vi spiega come fare...

Quello di cui abbiamo bisogno è un supporto sicuro al quale fissare il palmare. I più volenterosi potrebbero autocostruirselo, ma in commercio esistono già delle soluzioni adatte e soprattutto economiche. Io ho utilizzato un supporto componibile realizzato dalla ditta MyMod, ma ne esistono anche di altri produttori. Con una rapida ricerca su internet è possibile trovare un negozio online fornito di questi prodotti, mentre è più complicato trovarli in vendita in negozi tradizionali.

Il supporto componibile è costituito da una staffa che va fissata alla moto e da una morsa che si monta sulla staffa e trattiene il nostro palmare o cellulare.
Nella prima foto si può vedere la staffa (o morsetto) da manubrio, ma ne esistono anche di adesive o da fissare tramite viti. Quella da manubrio è costituita da due mezzelune che si stringono attorno al manubrio tramite due viti. Può essere usata su manubri di diversi diametri perchè è fornita di 2 strisce gommose di spessoramento. Una volta serrate le viti (senza esagerare) la staffa risulta ben salda e non ruota sul manubrio nemmeno applicando una forza notevole.
Sulla staffa, mediante un sistema di denti brevettato, si monta la morsa (seconda foto). Questa può anche essere rimossa in qualsiasi momento perchè i denti di unione consentono il bloccaggio/sbloccaggio dei due pezzi con un pratico sistema a scatto. La morsa è costituita da due ganasce mobili che serrano il palmare e sono tenute in posizione da un sistema a scatto che offre la garanzia di un fissaggio sicuro. Le ganasce sono rivestite di un materiale spugnoso per fare più attrito. Esistono 3 diverse misure di ganasce che si adattano a qualsiasi dispositivo vogliamo montare.

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A questo punto potremmo già utilizzare il nostro navigatore tramite la sua batteria, ma per avere un'autonomia praticamente infinita è possibile prelevare la corrente di alimentazione dalla batteria della moto. Quello di cui abbiamo bisogno è una presa femmina tipo accendisigari, che si trova in commercio nei negozi di elettrotecnica, e  un cavo di alimentazione compatibile con il nostro dispositivo provvisto di spina maschio. Attenzione perchè molti dispositivi elettronici devono essere alimentati a 5V, mentre la batteria della moto, e quindi anche la presa accendisigari, fornisce 12V. Come regola generale si possono quindi utilizzare tutti i cavi per auto che si connettono direttamente al palmare, mentre non si possono usare quelli che si connettono ad una basetta sulla quale si fissa il palmare.
Una volta connessa la presa femmina alla batteria la si può fissare al telaio della moto mediante una fascetta (ultima foto) possibilmente in una posizione riparata (ad esempio sotto la sella). Sarà poi sufficiente portare il cavo fino al manubrio fissandolo con altre fascette o con del nastro adesivo e verificare che non impedisca il movimento di sterzata.

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Ho testato questo sistema di fissaggio sulla mia moto per decine di chilometri e il palmare non si è mai mosso di un millimetro. Ovviamente è meglio montarlo in una posizione riparata perchè la pressione dell'aria alle alte velocità potrebbe riuscire a far scivolare il palmare fuori dalla morsa.
E' bene tenere a mente che i palmari o i cellulari sono apparecchi elettronici delicati e non impermeabili. Per questo motivo è meglio proteggerli dalla polvere con una custodia in silicone o anche con un semplice sacchetto trasparente e rimuoverli in caso di pioggia.

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